DOMANI E’ GIA’ MAI PIU’

Riesumo la mia danza
a fil di baratro
tra le scocche d’un mutismo
assemblato in desiderio non invasivo.
Fingo incessante
l’”all right” di circostanza
a filo d’occhio interrotto
da suono, da lusinga, da parola mai arrivati.
Nel frattempo
stringo disgustata
competizioni d’arrogante presenza
irrispettosa
nel dispetto d’un esserci senza richiesta.
Evapora un’ansia
e una farfalla
si arresta a mezz’aria.
Trascina le sue ali nell’alito dei suoi colori spettrali
burlandosi d’un inchiostro appoggiato
in cima ad un burrone di carta bruciata,
di lettere già evaporate nel fumo
che ho trascinato con gli occhi
nel dimenticatoio d’un voler
ricominciare.
novembre 22, 2009 No Comments
Guerra (in miniatura universale)

La guerra dei mondi
non vive che in miniatura esposta
alla grandezza dei caratteri
scelti e viziati
nel loro intangibile universo
con espressione di serpente
viscido nella sua finezza,
caldo nell’avvolgerti inconsapevolmente
all’odio che non provi dentro te;
nella nebbia del suo anelito di versi
l’agrodolce veleno ti stende
alla bellezza del biondo sole,
e cerchi il fresco della (tua) difesa
tra i suoi raggi di invaghita consapevolezza.
ottobre 30, 2009 1 Comment
me
Se fossi un uomo
continuerei a spalmarmi sulle labbra
tinte che già pronuncio da donna
profumate e assiderate di provocazione estiva
sotto fioritura diamantesca e grezza
nel suo letargato sapore invernale
Se fossi un uomo
mi soffocherei di spasmi amabilmente spezzati
nell’orgoglio d’un coraggio vorace di donna
-mordace
con quel tono sconosciuto ancora nascente
tra le simbiosi del mondo-
morendo e rinascendo ribelle
lungo i passi d’una passeggiata in viale
ascoltare nel filtro del tempo
passi infuocati di foglie al vento
sconosciuti eppur cortesi
e spiare tra le note d’una canzone
appena cantata quell’inesistenza raccolta
nell’imminente passato
definendo(mi) in cerchio
risposte da cercare nell’essermi
(già) intimamente così….
inondata d’essenza senza sesso….
ottobre 24, 2009 1 Comment
(My) Dickinson’s wave

Non credo a nessuna ora rimossa
dall’epicentro
d’una fede praticata sensorial/mente
-suddivido in scenico rattoppare
smaniose manie da (di)mostrare-
(piccola e spettrale la luce d’una lucciola
spenta nella sua breve scia durante il giorno
senza assiderarsi in morte intermittente)
adesso, nell’esser debitrice alla vita
smantello toni da una qualsiasi gratitudine
sul dorso della Luna
-d’ombra bianca
senza bandiera d’appartenenza-
di cui son Figlia in silenzioso osare d’esperienza
sul ciglio d’un passato:
[\\L’incompreso silenzioso//
E’ la luna.
Si chiede il perché
del sole
che splende.
Tace.]
Mi resisto a volare sul dorso
della lucciola patteggiando con corpo tondeggiante
schegge vitree e trasparenti
su scia intermittente d’una ME
che sto (ancora) afferrando
in volo di luce……
ottobre 22, 2009 No Comments
Passaggi
Nella noia del sospetto
l’occhio si trucca da stratega
Alberga tra cancelli di costole strette
ammiccandosi nei volti d’attesa.
Agghiacciante e febbrile
la condivisione superba
vestendo di lenzuola coprenti
complotti estranei intercettati
in amoreggiare di fangose esplorazioni.
Il loto fiorisce così
ma si distrugge
essicandosi nel suo letto
di melmoso movimento.
Il passato si suicida
tra i confini del loro stesso corso d’acqua
che
attraccando al mare
con àncora di burro
distrugge di memoria
il percorso da neve ad acqua
(dimenticandosi del sole).
E’ solo l’insignificante
e dimenticato gocciolìo in divenire
ostruito
dalla sua stessa oceanica forza.
ottobre 11, 2009 No Comments
L’esercizio

Non è adatto dire che inizio.
Rivisito soltanto un grappolo d’anima che, aspro, mi conduce a conservarmi in continuo fermento
ottobre 6, 2009 3 Comments
